Comunicati dell'Ufficio stampa

Formazione specialistica Univ. Verona: accreditate 7 nuove strutture

Il 16 novembre la Giunta ha confermato l'elenco delle unità organizzative dell'Azienda sanitaria accreditate per la formazione specialistica dall'Università di Verona e ha aggiunto 7 ulteriori unità.

Ogni anno la Provincia finanzia posti di formazione per futuri specialisti nelle università italiane, nonché in numerose cliniche e strutture in Austria e Germania. I giovani medici che seguono questa formazione trascorrono quattro mesi all'anno nelle strutture dell'Azienda sanitaria altoatesina e si impegnano a lavorare, dopo la loro formazione specialistica, per almeno quattro anni nella sanità altoatesina. "Prevediamo che entro il 2023  all'Azienda sanitaria mancheranno oltre 400 specialisti ", afferma l'assessore alla salute, Thomas Widmann. Attraverso la formazione specialistica in istituzioni accreditate i giovani medici, nel corso della loro formazione,  acquisiscono una conoscenza delle strutture dell’Azienda ed in questo modo, negli intendimenti dell’assessore, vi sono più possibilità che decidano di rimanere a lavorare in Alto Adige.

58 medici stanno attualmente completando la loro formazione specialistica presso l'Università di Verona. Con la recente delibera  della Giunta la rete formativa dell'Università di Verona sarà ampliata con tre ulteriori unità organizzative pienamente accreditate e quattro parzialmente accreditate. All'elenco sono state aggiunte: Unità Organizzativa Malattie Infettive, Terapia Intensiva I e II dell'Ospedale di Bolzano, Unità organizzativa Otorinolaringoiatria e Medicina Interna - Oncologia interdisciplinare dell'Ospedale di Bressanone, Reumatologia e Medicina Interna dell'Ospedale di Vipiteno e Cardiologia all'ospedale di Merano. Un totale di 32 reparti, 71 strutture e nove strutture complementari sono ora accreditati o parzialmente accreditati tramite l'Università di Verona.

In totale sono attualmente 107 i medici in formazione specialistica con borse di studio provinciali nelle varie sedi in Italia, Austria e Germania. Altri 94 stanno completando una formazione specialistica transfrontaliera nei reparti degli ospedali dell'Azienda sanitaria altoatesina secondo il cosiddetto modello austriaco.


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