Comunicati dell'Ufficio stampa

Palazzo Rottenbuch e conservatori protagonisti Giornata beni culturali

Il valore della tutela dei beni culturali per preservare il patrimonio identitario collettivo sottolineato dall’assessora Hochgruber Kuenzer e dalla soprintendente Dalle Torre alle porte aperte.

"La tutela dei beni culturali è imprescindibile", ha sottolineato l’assessora provinciale competente Maria Hochgruber Kuenzer in occasione della Giornata dei beni culturali, tenutasi con lo slogan "Il passato ha futuro! Vivere i beni culturali", sabato scorso (9 ottobre) presso la sede della Soprintendenza ai beni culturali, Palazzo Rottenbuch a Bolzano.

Gli edifici storici suggellano l’identità di un territorio. Il legame tra storia e cultura, rappresentato dalla tutela dei beni culturali, riesce a trasmettere la sensazione di sicurezza e stabilità in un periodo complesso come quello della pandemia, ha fatto presente l’assessora Hochgruber Kuenzer. Per il futuro, l’assessora intende rivedere la connessione al reddito e al patrimonio in sede di assegnazione di incentivi per la manutenzione e conservazione dei beni culturali.

La soprintendente ai beni culturali, Karin Dalla Torre, ha ricordato come in provincia di Bolzano siano attualmente sotto tutela diretta oltre 5.000 edifici e chiesto di volersi occupare di questo patrimonio, al fine di trarre esempio per il presente.

Numerosi cittadine e cittadini hanno colto l’occasione delle porte aperte in concomitanza con la Giornata dei beni culturali per avvalersi delle visite guidate gratuite a Palazzo Rottenbuch, dove era allestita anche una mostra archeologica e organizzato un incontro con l’artista, all’Archivio provinciale, a Bolzano, e al deposito dei reperti archeologici a Frangarto.

Il clou della giornata è stato il dialogo con l’artista Manfred Alois Mayr in merito all’oggetto luminoso “WaltRose”, un esempio, assieme allo stesso Palazzo Rottenbuch attuale sede della Soprintendenza ai beni culturali, di come si possa salvaguardare il “vecchio” valorizzandolo con il “nuovo”, proprio secondo i principi della tutela dei bei culturali.


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