Comunicati dell'Ufficio stampa

Conferenza stampa virtuale: la scuola ai tempi del Coronavirus

Gli assessori Vettorato, Achammer e Alfreider hanno fatto il punto per quanto riguarda la didattica on line nelle scuole altoatesine.

Aule vuote a causa del Coronavirus, ma le lezioni si fanno a distanza (Foto: Feliphe Schiarolli/Unsplash)

Gli assessori Philipp Achammer, Giuliano Vettorato e Daniel Alfreider hanno tracciato oggi (6 aprile) un primo bilancio sulla situazione della scuola in Alto Adige in tempo di Coronavirus, evidenziando le misure messe in atto dalle tre Intendenze, tedesca, italiana e ladina, negli istituti della provincia in questo periodo di grave emergenza sanitaria.

Anche il mondo della scuola altoatesina ha dovuto affrontare i cambiamenti significativi imposti dall’emergenza Coronavirus, che hanno stravolto la vita quotidiana di insegnanti, genitori e studenti. "Da un giorno all'altro è stato necessario riorganizzare l'attività di insegnamento", ha dichiarato l’assessore alla scuola tedesca Philipp Achammer, nel corso della tradizionale conferenza stampa virtuale con i media tenutasi oggi. “Dirigenti, insegnanti, alunni e famiglie hanno affrontato questi mutamenti in maniera esemplare – hanno ribadito gli assessori Achammer, Vettorato e Alfreider”.

La scuola italiana

“E’ trascorso un mese dalla chiusura delle scuole in Alto Adige e durante questo periodo di emergenza, anche la scuola in lingua italiana ha saputo uniformarsi con numerosi strumenti a tutte le iniziative legate alla didattica distanza – ha detto l’assessore alla scuola in lingua italiana Giuliano Vettorato - molti docenti utilizzavano già diverse piattaforme, come quelle messe a disposizione sui server della Direzione Istruzione e anche il registro elettronico, già in uso in quasi tutte le scuole. Questo strumento permette la distribuzione dei materiali e la comunicazione con le famiglie, oltre che la condivisione dell’organizzazione della settimana di lezione. Da alcuni anni, inoltre, la modalità a distanza era utilizzata per alcuni corsi di formazione docenti". Tutti gli istituti in lingua italiana "hanno attivato la modalità di didattica a distanza – continua Vettorato – questo è il frutto di un grande lavoro di rete coordinato dal Sovrintendente Vincenzo Gullotta". Per garantire a tutti gli studenti di prendere parte alle lezioni a distanza, la scuola italiana ha messo in campo numerose misure. Grazie all’accordo stipulato un anno fa tra Provincia di Bolzano e Ministero dell’istruzione, tutti gli istituti scolastici possono accedere al sostegno del Fondo sociale europeo che garantisce la somma di 15.000 euro per l’acquisto di computer, tablet, hotspot e piattaforme che saranno dati in comodato d’uso prioritariamente a studenti e docenti. "Abbiamo potuto contare anche sulla collaborazione di soggetti esterni, come la Cassa Di Risparmio, che ha messo a disposizione degli studenti dei Pc, e l’Associazione nazionale Alpini, che si è resa disponibile per la consegna dei dispositivi alle famiglie”, ha detto l'assessore. Tra le misure intraprese, infine, figura anche il supporto agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. “E’ importante garantire a questi ragazzi un sostegno ancora maggiore, soprattutto in questo difficile periodo storico – conclude Vettorato – per questo abbiamo garantito il funzionamento a distanza di iniziative e attività offerti dal Servizio inclusione e dal progetto Successo Formativo. Possiamo affermare che in questo momento dare normalità alla anormalità è il principio su cui si basa il nostro lavoro per la scuola”. Per quanto riguarda l’atteso decreto governativo sulla prosecuzione delle lezioni e lo svolgimento degli esami di Stato, Vettorato e Achammer hanno detto che “non esiste ancora un testo definitivo, ma delle bozze. Stando a queste comunicazioni informali vi dovrebbero essere previsti due scenari, a seconda che si riesca a tornare sui banchi prima del 18 maggio o dopo quella data. Se si riuscirà allora gli esami si svolgeranno, anche se, probabilmente, in forma diversa da quella a cui eravamo abituati”.

La scuola tedesca

Il primo passo compiuto a livello locale è stato quello di definire un piano per organizzare tutti gli strumenti e le iniziative legate alla didattica distanza. La risposta concreta, rispetto al passaggio al nuovo modello di educazione digitale, ha confermato come in Alto Adige la scuola abbia saputo adattarsi in tempi rapidi a questo metodo di insegnamento alternativo. "L'educazione digitale è uno dei punti principali del programma di lavoro della scuola in lingua tedesca - ha evidenziato Achammer – tutte le figure principali della scuola possono utilizzare ed espandere le loro conoscenze in questo settore. Oltre al programma, il focus è rivolto alle nuove forme di apprendimento". L’assessore alla scuola in lingua tedesca ha poi evidenziato tutte le misure intraprese nell’ambito dell’istruzione per sostenere finanziariamente le famiglie, in particolar modo, la sospensione dei contributi finanziari per gli alunni e la distribuzione in comodato di strumenti digitali per i ragazzi. “Ciò viene fatto all’interno della scuola è impressionante – dice Achammer – l’obiettivo è quello di permettere ai docenti di garantire ai ragazzi dei piani settimanali di lavoro da casa, in modo tale da aiutare le famiglie, sgravandole da alcuni impegni giornalieri.

La scuola ladina

Anche la scuola in lingua ladina ha dovuto adattarsi velocemente ad una situazione nuova per il panorama della scuola. “I dirigenti, gli insegnanti e le famiglie – ha evidenziato l’assessore competente Daniel Alfreider – stanno facendo del loro meglio per affrontare questa emergenza e garantire, ogni giorno, l’apprendimento a distanza. Il vantaggio per la scuola ladina – ha rimarcato – è stato quello di avere seguito, già tempo addietro, la strada della digitalizzazione e questo ha permesso ai nostri istituti di garantire ai ragazzi le risorse indispensabili per adattarsi a questo nuovo modello di insegnamento a distanza. Soprattutto l'anno scorso – ha spiegato Alfreider - abbiamo acquistato numerosi dispositivi digitali, garantendo ai nostri ragazzi di partire velocemente con il nuovo percorso formativo a distanza”.

ASP/tl

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