Quadro normativo produzioni con metodo biologico

Nuove direttive

La giunta provinciale ha approvato con Delibera 25 marzo 2013, n. 445 le nuove direttive in materia di produzione biologica e di etichettatura dei prodotti biologici. Le nuove direttive completano le disposizioni previste dal Regolamento (CE) n. 834/2007 relativo alla produzione biologica e dal Regolamento (CE) di applicazione n. 889/2008. Esse prevedono per alcuni ambiti la delega delle competenze alle relative autorità provinciali. In particolare esse definiscono un quadro delle competenze delegandole alle relative autorità provinciali. La maggior parte delle competenze vengono assegnate alla Ripartizione Agricoltura come ad es. il rilascio delle autorizzazioni per l’utilizzo di materiale di moltiplicazione vegetativa non ottenuto con il metodo di produzione biologico. Le competenze per il rilascio delle autorizzazioni riguardanti la gestione degli animali, come ad es. l’autorizzazione alla cauterizzazione dell'abbozzo corneale, vengono assegnate al veterinario ufficiale. La minuziosa descrizione di alcune procedure è rimandata al decreto di applicazione (Decreto del 13/09/2013 n. 552) per rendere più snella l’eventuale necessità di adeguare tali procedure alle nuove realtà. Le nuove direttive inoltre disciplinano alcuni aspetti specifici riguardanti gli Organismi di Controllo autorizzati dalla Provincia Autonoma di Bolzano e danno chiarimenti sull’uso di alcuni termini previsti dal Regolamento come ad es. "allevamento industriale" e "piccola azienda".

 

Normative UE

 

Il quadro normativo europeo

Nel mese di giugno 2007 i Ministri dell'Agricoltura UE hanno approvato un nuovo Regolamento inteso a disciplinare le questioni relative all'agricoltura biologica nell'ambito dell'Unione Europea (Regolamento del Consiglio (CE) N. 834/2007). Questo Regolamento è stato integrato da due successivi Regolamenti che estendono il campo di applicazione del Regolamento stesso:

  • Regolamento (CE) N. 889/2008 che espone minutamente le norme di produzione, le modalità di etichettatura e i criteri di controllo.
  • Regolamento (CE) No. 1235/2008 sull'importazione dei prodotti biologici.

A partire dal 1° gennaio 2009 queste leggi, congiuntamente considerate, hanno sostituito il vecchio quadro legislativo del Consiglio (conosciuto come Regolamento (CEE) N. 2092/91).

Tale nuovo quadro normativo fornirà maggiore trasparenza, strutture più chiare e una più netta attribuzione di responsabilità da parte delle relative istituzioni. Esso costituirà la base legislativa di riferimento per lo sviluppo sostenibile della produzione biologica, e includerà gli obiettivi generali e i principi di base di tutte le fasi della produzione,della lavorazione e della distribuzione e del controllo dei prodotti biologici.

Per il consumatore sarà particolarmente importante sapere che l'uso del nuovo marchio biologico UE su tutti i prodotti nazionali bio confezionati sarà reso obbligatorio a decorrere dal 1° luglio 2010 nell'ambito dell'intero mercato comune (per approfondire vedi: Etichettatura dei prodotti biologici secondo il Regolamento europeo N. 834/2007).

In Alto Adige il settore dell'agricoltura biologica ed in particolare la definizione del sistema delle attività controllo è regolamentato dalla Legge provinciale sul biologico del 20 gennaio 2003, n. 3.

Il quadro istituzionale

L'autorità competente per l'agricoltura biologica è il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) che ha istituito uno specifico Ufficio agricoltura biologica.

Le Regioni e le Province autonome, in virtù delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione in ambito agricolo, rappresentano l'autorità competente nei propri territori, con particolare attenzione alle politiche di sviluppo territoriale e alla vigilanza sugli organismi di controllo.

Gli organismi di controllo sono delle strutture private che, dopo un'istruttoria iniziale che ne ha accertato competenza, imparzialità e terzietà, sono autorizzati dal Mipaaf a ispezionare le aziende.

Le ispezioni, che hanno cadenza almeno annuale, devono essere effettuate a ogni anello della catena di produzione. Consistono in uno o più sopralluoghi di personale tecnico, che verifica il rispetto delle normative, la regolare tenuta dei registri obbligatori e può prelevare campioni da far analizzare in laboratori accreditati.

Nel caso in cui gli operatori non rispettino puntualmente tutti i requisiti, viene sospesa l'autorizzazione a commercializzare i prodotti come biologici e può essere ritirata definitivamente la certificazione dell'azienda.

In Alto Adige l'autorità preposta al controllo e all'applicazione della normativa riguardante il metodo di produzione biologico è la Ripartizione provinciale Agricoltura. Sulla base della competenza legislativa in materia di agricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano la Giunta Provinciale ha provveduto ad emanare Legge provinciale sul biologico del 20 gennaio 2003, n. 3 che prevede le seguenti mansioni a carico dell'amministrazione provinciale:

  1. concede l'abilitazione agli organismi di controllo e vigila sulle loro attività;
  2. riceve dagli operatori la notifica sull'attività svolta;
  3. cura ed aggiorna l'elenco degli operatori;
  4. commina le sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione delle prescrizioni contenute nella Legge Provinciale sul biologico del 20 gennaio 2003, n. 3.